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martedì 24 aprile 2012

Insonnia


L’insonnia è veramente una brutta bestia. Fastidiosa come la cacarella quando sei in viaggio, il raffreddore a ferragosto, il verme solitario, una busta paga leggera, un grillo sulla spalla 24 ore al giorno, quella fottutissima goccia cinese. Tempi addietro se una donna soffriva di insonnia, quindi dopo 72 ore dava di matto, veniva rinchiusa per “isteria” e a volte lobotomizzata. Bella storia. Storia vera. La cosa a cui non riesco a non pensare è il fatto che quella ipotetica donna del passato (ne prendo solo una come esempio, ma in realtà ce ne furono svariate) una volta privata dei suoi lobi temporali si riposava. Lo so, sono assolutamente antifemminista, anti etica, anti morale, ma d’altronde sono isterica anche io. A quest’ora sono esattamente 48 ore che non dormo. Manca poco. Tic tac, tic tac, “il tempo scorre” dice l’orologio biologico e quello sul comodino. Lo vedo animarsi, diventa come l’orologio della bella e la bestia, però triste con una lacrima sul viso che parla solo con accenti gravi e scandisce ogni parola. Non va bene, non va affatto bene. “ Nella peggiore delle ipotesi” , cerco di spiegargli, “ mi leveranno i ricordi, il linguaggio, la capacità di ragionare, l’intelletto e tutto quello che sono”. Lui mi guarda di lato mentre la lancetta dei secondi continua a avvitargli il naso manco fosse un cavatappi. “riapriranno i manicomi per te”  fa la sua voce scandita. Poco male penso. Avrò dei nuovi amici, la mia bipolarità verrà finalmente curata e l’angelo sulla spalla che ogni tanto ancora mi perseguita finalmente sparirà. Il problema dell’isteria è proprio questo. Due dolcissime metà che ti parlano contemporaneamente dandoti due corrispondenti benché opposte opinioni sulla stessa cosa. “hai fatto bene” dice l’angelo sulla sinistra con la voce soave ed angelica, “hai fatto bene” dice ghignando il diavoletto sulla destra facendo su e giù con le sue alette scheletriche. Ed ora ho un dubbio “ho fatto bene?” no dice tic toc sul comodino piangendo, si dicono angelo-diavolo sulle spalle. Ancora non so dice il mio animo insincero e solo. Levatemi l’ippocampo, levatemi i dubbi, fatemi dormire, fatemi sognare, fatemi mangiare e bere ma vi prego non fatemi pensare. Se solo mi fermo a pensare allora l’insonnia incombe. Forse dovrei drogarmi, lo farei se solo pensassi di non pensare, ma a quel punto dovrei pensare quindi no. Niente droga.datemi un letto vibrante, un massaggiatore e la musica new age. Datemi un resort alle seisciell, un tailandese che mi sventola con un bastone pieno di foglie, datemi Mozart, e la crema per il corpo, datemi cioccolato bianco fuso sopra gli ovetti kinder. Datemi attenzione ed amore perché non li trovo dentro i miei demoni. Datemi un paio d’ali o 300.000 euro per scappare tutta la vita. Altrimenti , se proprio nessuno mi può dare questo, fate sparire le mie allucinazioni e datemi almeno 2 ore di sonno, in questo momento amo ed odio il mio ippocampo e non so se posso farne a meno. O forse si. “si, si e si” dicono i miei nuovi amici, ma non so se è il caso di ascoltarli.

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