L’insonnia è veramente una brutta bestia. Fastidiosa come la
cacarella quando sei in viaggio, il raffreddore a ferragosto, il verme
solitario, una busta paga leggera, un grillo sulla spalla 24 ore al giorno,
quella fottutissima goccia cinese. Tempi addietro se una donna soffriva di
insonnia, quindi dopo 72 ore dava di matto, veniva rinchiusa per “isteria” e a
volte lobotomizzata. Bella storia. Storia vera. La cosa a cui non riesco a non
pensare è il fatto che quella ipotetica donna del passato (ne prendo solo una
come esempio, ma in realtà ce ne furono svariate) una volta privata dei suoi
lobi temporali si riposava. Lo so, sono assolutamente antifemminista, anti
etica, anti morale, ma d’altronde sono isterica anche io. A quest’ora sono
esattamente 48 ore che non dormo. Manca poco. Tic tac, tic tac, “il tempo
scorre” dice l’orologio biologico e quello sul comodino. Lo vedo animarsi,
diventa come l’orologio della bella e la bestia, però triste con una lacrima
sul viso che parla solo con accenti gravi e scandisce ogni parola. Non va bene,
non va affatto bene. “ Nella peggiore delle ipotesi” , cerco di spiegargli, “ mi
leveranno i ricordi, il linguaggio, la capacità di ragionare, l’intelletto e
tutto quello che sono”. Lui mi guarda di lato mentre la lancetta dei secondi
continua a avvitargli il naso manco fosse un cavatappi. “riapriranno i manicomi per te” fa la sua voce scandita. Poco male penso. Avrò
dei nuovi amici, la mia bipolarità verrà finalmente curata e l’angelo sulla
spalla che ogni tanto ancora mi perseguita finalmente sparirà. Il problema dell’isteria
è proprio questo. Due dolcissime metà che ti parlano contemporaneamente dandoti
due corrispondenti benché opposte opinioni sulla stessa cosa. “hai fatto bene”
dice l’angelo sulla sinistra con la voce soave ed angelica, “hai fatto bene”
dice ghignando il diavoletto sulla destra facendo su e giù con le sue alette
scheletriche. Ed ora ho un dubbio “ho fatto bene?” no dice tic toc sul comodino
piangendo, si dicono angelo-diavolo sulle spalle. Ancora non so dice il mio
animo insincero e solo. Levatemi l’ippocampo, levatemi i dubbi, fatemi dormire,
fatemi sognare, fatemi mangiare e bere ma vi prego non fatemi pensare. Se solo
mi fermo a pensare allora l’insonnia incombe. Forse dovrei drogarmi, lo farei
se solo pensassi di non pensare, ma a quel punto dovrei pensare quindi no. Niente
droga.datemi un letto vibrante, un massaggiatore e la musica new age. Datemi un
resort alle seisciell, un tailandese che mi sventola con un bastone pieno di
foglie, datemi Mozart, e la crema per il corpo, datemi cioccolato bianco fuso
sopra gli ovetti kinder. Datemi attenzione ed amore perché non li trovo dentro
i miei demoni. Datemi un paio d’ali o 300.000 euro per scappare tutta la vita. Altrimenti
, se proprio nessuno mi può dare questo, fate sparire le mie allucinazioni e
datemi almeno 2 ore di sonno, in questo momento amo ed odio il mio ippocampo e
non so se posso farne a meno. O forse si. “si, si e si” dicono i miei nuovi
amici, ma non so se è il caso di ascoltarli.
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